Mostre

Donatella Merlo, Disegni di Parigi e Venezia

Data inizio: 09/03/1955
Data fine: 20/03/1955
Saletta Metro-Cristallo
Donatella Merlo

L. Carluccio, “Gazzetta del Popolo”, 10 marzo 1955. La rassegna stampa della mostra è ricca di recensioni: M. Bernardi, Mostre d’arte. Ottocentismo d’oggi, “La Nuova Stampa”, 15 marzo; R. Guasco, Disegni di Donatella Merlo al Metro Cristallo, “Il Popolo Nuovo”, 21 marzo; F. Destefanis, Note d’Arte, a cura del “Gruppo Bianco e Nero”, mancano ulteriori dati; A.A., Una «personale» di Donatella Merlo, “La Voce del Popolo”, 20 marzo.

Per Carluccio quella «grafia e giustezza di immagini» ha ancora «un brio giornalistico che nelle più recenti opere di pittura, quali abbiamo veduto in mostre collettive, è già stato largamente superato». In ogni caso, nel giro di poco, anche la grafica registra un cambio di stile e le composizioni diventano più ariose. Per Bernardi «Un segno brioso e gentile, esatto anche se qua e là un po’ fragile nella sua fresca estemporaneità, una visione acuta e pronta dell’ambiente, delle cose e delle figure che lo animano, un senso di lieta fiducia e d’ottimismo pittorico che si riflette nella chiarezza delle luci e nella grazia lieve dei profili, sono i caratteri delle rapide impressioni fissate sulla carta a carboncino con qualche tocco, talvolta, d’acquarello, ricevute a Parigi ed a Venezia dalla giovane Donatella Merlo (…). Prove ancora felicemente acerbe, e forse per questo anche più convincenti per la loro serena spontaneità: ma tali da indicare i notevoli progressi su altre già viste della Merlo, che ha evidentemente trovato il modo espressivo adatto al suo temperamento, un linguaggio da irrobustire senza alterarne il limpido timbro». R. Guasco segnala la «sua abilità di mano» e l’«acutezza con cui sa osservare gli aspetti di una città», in una descrizione grafica «che non cede mai alla stanchezza della ripetizione». F. Destefanis, pittore e incisore suo coetaneo, allievo di Maggi e Menzio, ne scrive: «le sue più recenti esperienze, fatte a Parigi e Venezia, la conducono verso una garbata e sottile ironia, quasi un partecipare ai sorprendenti aspetti parigini del lungo Senna; alle inaspettate oasi della cittadina di provincia nel tumulto della metropoli; mentre gli schizzi veneziani, risolvono bene la luminosità guizzante e rifratta, propria della città lagunare».

Dépliant privo di elenco opere, ma con la riproduzione di una china in copertina. Disegni Notre-Dame e San Marco citati in A.A., Una «personale» di Donatella Merlo, “La Voce del Popolo”, 20 marzo. Alcuni disegni sono acquistati da Lisetta Magni, Morata-Paparella e Caffarena (fonte Album).

Alcuni disegni in mostra furono acquistati da Lisetta Magni, Morata Paparella (?), Caffarena.