Mostre

XIa Mostra del Bianco e Nero

Data inizio: 23/11/1962
Data fine: 08/12/1962
Galleria “Gazzetta del Popolo”
Donatella Merlo

nn. 61-63: le chine Ballo pubblico a Paesana, La bambola*, I giochi*.

Cravero, La XI mostra del “Bianco e Nero”, “’l Caval ‘d brôns”, dicembre 1962, p. 3.: «La più brillante prova delle cospicue capacità della pittrice ci parve tuttavia il “Ballo pubblico a Cesana [Paesana]” in cui l’impeccabile nudità del sottilissimo segno bene evocava la leopardiana malinconia della “sera del dì di festa” onnipresente, purtroppo, in tutte le sagre paesane».

La recensione definisce Donatella «pontecorviana di elezione e di linguaggio». L’influenza di Raffaele Pontecorvo, di cui è amica, è in realtà minore di altre e forse limitata a certi suoi grafismi (Ritratto allo specchio, 1952, o la più tarda La Malacologa, 1964). Riferendosi alle bambole – soggetto della china I giochi, riprodotta nell’articolo, e sviluppato da Alessandri fin dal 1959 – Cravero ritiene doveroso specificare che Donatella «se ne trastullò circondandole di una trepida femminilità», sentimento invero ben lontano dalle sue corde. Un’anticipazione del tema è in una delle due chine dedicate alla Crota palüc (1960), dove, in primo piano, una bambina addormentata a un tavolo riposa accanto alla stessa bambola.