Il Surrealismo a Torino
Presenti ventiquattro artisti: Abacuc, Alessandri, Allimandi, Arri, Assetto, Borghi, Camerini, Carmassi, Colombotto Rosso, Cremona, Dassetto, de Bonis, De Francisco, Gazzera, Gribaudo, Macciotta, Merlo Aldi, Molinari, Pontecorvo, Sarri, Sirchia Settegrani, Surbone.
Testo di Italo Cremona, riproduzione in catalogo: Ombrelli in fuga, olio su tela, cm. 30x40, 1965; opere esposte: L’albino, olio su tela, cm. 50x60, 1964, già esposto alla Quadriennale e a Portofino, sul cui dépliant è riprodotto in copertina, in vendita a 200.000 Lire [acquisto Alfredo Berra]; Elmo lunare, olio su tela, cm. 30x40, 1964; Il Cristo degli Abissi, olio su tela, cm. 50x60, 1964; La sposa del mare, olio su tela, cm. 40x50, 1964. Sul catalogo aggiunge a mano, due disegni: Monika [sic] 35 giorni*, 1965-66; La Malacologa, 1964.
Per Carluccio, Il Surrealismo a Torino, oggi, “Gazzetta del Popolo”, 8 febbraio, la scelta dei curatori «a rappresentare il Surrealismo a Torino, oggi» è stata generosa. «Gli stessi Abacuc e Donatella Merlo, che ha dipinto il gradevole e denso di effetti Elmo lunare, sviluppano la loro operazione pittorica nel senso di apprestare affascinanti e stupefacenti luoghi, luoghi scenici s’intende; o di annunciare l’ipotesi di un evento soprannaturale. Definiscono cioè, con sapida e divertita minuzia e giocando con i fantasmi delle nuvole e con il capriccioso corso delle luci, ambienti che sono geograficamente, topograficamente, adatti ad acquartierare o accampare autentici spiriti visionari, così come la gente se li immagina; implicati in una vicenda che anche scenograficamente è molto elaborata. / Uomini correnti / In realtà gli autentici spiriti surrealistici hanno aspetto normale e corrente di uomini». Da M. Bernardi – Un’importante Mostra sul surrealismo a Torino, “La Stampa” 3 febbraio, p. 4 – Donatella viene solo citata, mentre g.s. [Giorgio Sguerso, marito di Nalda Mura] sul “Corriere Mercantile”? di Genova dà notizia della mostra elencando gli artisti e soffermandosi su Donatella, «torinese di nascita ma ligure d’adozione per i lunghi soggiorni a Noli e Rapallo».