I cristalli di Donatella Merlo
Dépliant con elenco opere in archivio (trentadue cristalli, otto disegni).
Cristalli: La rosa di Natale (acquisto Navone, ora proprietà Armando Audoli); Baite sotto la neve; Neve; Neve; Insetti; Pensiero capriccioso; Rosa su piastrelle; Ireos; Quando riattraverserà il ponte? [citazione da Preghiera in gennaio di Fabrizio De André, uno dei cantautori preferiti da Aldo]; Dalia; Composizione sulla spiaggia [da identificare con il cristallo di proprietà Armando Audoli]; Grazie… limone• [riprodotto sul pieghevole]; Inverno triste; Paesaggio invernale; Le lacrime d’argento*; Tiro a volo [proprietà Audoli; esiste una versione a olio, Tiro al piccione•]; Bottiglia magica; Il bosco gigante• [riprodotto sul pieghevole]; Nevicata a 850 metri; Incubo di Primavera; Re Mida; Il cavaliere dimezzato; L’isola sognata; Amanti; Che cosa fanno due scarpe sul davanzale? [proprietà Audoli]; Il pettirosso [fotocolor?]; L’approdo; Il piccolo pettirosso; Madonna del roseto; Madonna del ramo. Disegni: I miei traslochi•; Il temporale [proprietà Franco Calosso]; Ricordo di un bagno al chiaro di luna*; Nella pancia della teiera; Le sabbiature di Mrs. Dale[1]; Sulla spiaggia; Che cosa fanno due scarpe sul davanzale?*; Il prigioniero volontario.
A. Dragone, Mostre d’arte a Torino, “Stampa Sera” 15 dicembre, p. 3: «La stessa acutezza che Donatella Merlo aveva profuso nei caratteristici disegni a penna e a matita riaffiora nelle limpide atmosfere dipinte sulle terse superfici di cristallo. L’effetto può far pensare agli smalti o alle miniature, mentre il paziente stratificarsi del colore senza nulla perdere della lucida trasparenza giunge a fissare sui rispettivi piani ogni elemento compositivo: il paesaggio come la figura, l’oggetto o la macchietta capace con la sua stessa presenza di animare una visione sempre incerta tra sogno e realtà. / I dipinti di Donatella Merlo hanno infatti molto spesso l’aspetto di un mondo incantato: il bosco d’inverno è un miracolo di luci misteriose e di lunghe ombre viola, mentre i rami e i cespugli secchi rabescano non senza eleganza il soffice manto nevoso; allo stesso modo un semplice rametto di limone che campeggia sul cielo dentro a un’anfora d’argento sembra assumere il valore d’una araldica insegna. Ciò che conta, per Donatella Merlo, è la spinta estrosa che viene dal suo spirito inventivo».
a.m. [Angelo Mistrangelo], Ironie surrealistiche e favole domestiche, “La Stampa”, 27 dicembre, p. 7: «Anche la torinese Donatella Merlo (…) si affida al sogno, ma con grande garbo e, soprattutto, con grazia femminea. I suoi piccoli dipinti, definiti con cura e accesi da bei colori, hanno un dolce sapore di favola domestica, che si accende a tratti di una sottile vena di umorismo». Mostra recensita anche su “Tuttosport”, Favole. Galleria Le Tableau cit.
[1] Il diario della signora Dale è stato il primo radiodramma seriale significativo della BBC.